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domenica 6 agosto 2017

Casole Bruzio, con i #miromagnum

Prima domenica, di agosto, caldo infernale! I nostri piccoli grandi eroi dei miromagnum già dalle prime luci dell'alba si stanno preparando per donare il loro meglio alla comunità di Casole. Fu questo borgo che diede i natali ad un nostro sindaco, Prof. Duilio De Rose. Dal 5 maggio 2017 (data di pubblicazione della Legge Regionale n. 11 del 4 maggio 2017) è stato dichiarata l’estinzione del Comune di Casole Bruzio, che mediante la fusione dei comuni contigui di  Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta ha dato luogo all’istituzione del nuovo comune di Casali del Manco. Un'operazione che garantirà la sopravvivenza di questo borgo e le sue tradizioni. 
@miromagnum
 

giovedì 7 febbraio 2013

E la Bindi mi disse:"Grilli ha firmato il decreto"

Pochi minuti fa la Presidente On. Rosi bindi, in visita presso la sede di Mangone della Cerved Group S.p.A., dopo aver incontrato la dirigenza aziendale, ha voluto lasciare un saluto ai dipendenti presso le proprie postazioni di lavoro. Visitando la mia stanza, ho avuto l'onore di consegnarle pesonalmente il cofanetto "Adotta la tradizione" unitamente ad una lettera in cui ho cercato di sintetizzare ed esprimere, per quanto possibile, il disagio che vive la comunità mormannese da due anni a questa parte. La Presidente, appena ha appreso la mia provenienza e la motivazione del gesto simbolico della consegna, ha testualmente detto: "Dica al suo Sindaco che il Ministro Grilli ha firmato proprio stamane il decreto che conferisce ai paesi colpiti dal sisma quanto atteso!".
La "speranza" continua, avanti Mormanno!

Allego il testo della lettera che ho consegnato alla Presidente.



Gentilissima Presidente Bindi,
benvenuta in Calabria, benvenuta in questa terra ricca di contraddizioni. L’azienda che oggi sta visitando ne è la conferma: alta professionalità e innovazione tecnologica creata e gestita da giovani!
Non voglio assolutamente annoiarla nè distrarla dalle tante attività che in questi giorni dovrà assolvere. Vorrei solo, in poche parole, illustrarle ciò che è successo - negli ultimi due anni – ai confini della Calabria e precisamente nell’area del Pollino: 3 - 4 scosse telluriche, in media, al giorno per oltre due anni hanno terrorizzato l’intera comunità e in modo particolare quella Mormannese. Il colpo di grazia è arrivato il 26 Ottobre 2012 con una scossa di magnitudo 5.0. Per nostra fortuna, non abbiamo avuto vittime ma le perdite sono ingenti: 227 sfollati, 460 abitazioni inagibili, varie attività commerciali chiuse. Un danno, da una prima stima, pari a  € 23.000.000.
Fino ad oggi abbiamo assistito a tante passerelle, politiche e non, senza ricevere alcuna risposta concreta. L’antica saggezza popolare ben sintetizza il pensiero di chi è stato colpito dal sisma: “Chiacchjieri e tabaccherie i lignu, u Bancu i Napuli non s’impegna”. Capirà bene che la popolazione è sull’orlo di una crisi di nervi, alla frustrazione si aggiunge la rabbia! Un paese in ginocchio senza né più casa e né bottega.
Per capire meglio, vorrei raccontarle Mormanno prima del sisma: un paesino dedito al turismo, dove le associazioni pullulano, tra mille difficoltà,  come i tanti Pini loricati del Pollino. Per meglio apprezzare la mia descrizione, Le chiedo - quando avrà una attimo di tempo - di visionare il cofanetto “Adotta la tradizione”. L’opera racconta gli ultimi 30 anni della nostra comunità Mormannese attraverso la voce delle associazioni, le imprese, gli enti, l’università. Un sistema a rete capace di innovarsi nel rispetto della tradizione.
Dopo quel 26 Ottobre, la popolazione si sente sola e abbondanata, quella scossa sembra aver tolto ogni speranza! Molti di voi, tra cui Lei, si sta adoperando per far riemergere un sentimento “positivo” per affrontare al meglio le difficoltà che in questo momento l’Italia tutta sta vivendo. Proprio per questo motivo la esorto a farsi carico della situazione di indigenza in cui versa la nostra comunità. Lo faccia visitando Mormanno e la sua gente, lo faccia prendendo un impegno: combattere con tutte le sue forze affinché Mormanno possa riappropriarsi di quella speranza che sostiene ogni causa. Lo faccia, la prego.
“…fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: aspettare e sperare.” (Edmond Dantes)

Salvatore Cersosimo, uno dei tanti Mormannesi

mercoledì 31 agosto 2011

I Miromagnum rispondono...

Come anticipato nel post, la tua nota apre una discussione e pone una serie di punti di riflessione. Riteniamo che le tue osservazioni devono essere accolte come monito per le attività future e come spunto per la valutazione sull’attività sinora svolta. Partiamo dal tuo ultimo interrogativo.

“In tempi di vacche magre non possiamo più permetterci queste manifestazioni oppure oggi più che mai sono necessarie non solo come volano della cultura popolare ma anche delle economie locali ? “

Crediamo a maggior ragione in un momento di crisi, che ognuno di noi debba fare la propria parte: Associazioni, Enti, Aziende, Media nessuno escluso …. Tutti devono partecipare fornendo il proprio apporto di mezzi, risorse e tempi per generare i presupposti di un paese migliore. La crisi si può affrontare in tanti modi: continuando a piangerci addosso, dando sempre la colpa agli altri; assumendo un atteggiamento distaccato oppure possiamo noi dal basso iniziare a sollevarci e dimostrare che è possibile fare di più. Crediamo che chi resta in questa terra, così difficile e arida, per dirla attraverso le parole dell’ultimo premio Faro il Dott. Boemi: “debba crescere prima ed anche alla svelta”.

L’altra sera guardavamo, presso la sede del gruppo, la fiction interpretata in modo magistrale da Beppe Fiorello, “Salvatore D’Acquisto”, tra di noi si discuteva cosa voleva dire essere giovani nel 1943. Quei ragazzi cosa ci hanno lasciato? Sicuramente la speranza che è possibile costruire un mondo migliore. Noi, senza presunzione, nel nostro piccolo lo facciamo quotidianamente, incontrandoci in sede, provando qualche nuova coreografia, stilando un nuovo progetto, il più delle volte impazzendo per far quadrare i conti e quando questo non riesce con la gestione ordinaria con l’autotassazione dei soci.

Chissà quante volte, ognuno di noi ha pensato, “ma chi ce lo fa fare?” Nessuno di noi ha avuto mai il coraggio di dirlo ad alta voce, per non correre il rischio di offendere chi in quel momento stava lavorando. Questo è lo spirito che aleggia in “Casa Italia: Miromagnum”, si perché in primo luogo siamo Italiani e siamo orgogliosi di esserlo, soprattutto quando riusciamo a far vivere come dicevi tu il meglio di noi stessi presso le più belle piazze del mondo. Questo è la nostra visione, ma occorre fare i conti con la realtà. Durante la conferenza stampa di presentazione dello Xenia Festival si è discusso in modo chiaro sulla necessità di un evento di questo genere. Possiamo ribadire senza alcuna difficoltà di condividere a pieno il pensiero del Presidente dell’Ente Parco Pollino – On. Domenico Pappaterra, nel ricordare che la manifestazione rappresenta e lancia la sfida per l’avvenire: “…bisogna rendersi conto che le idee possono essere messe in campo solo se si cercano le sinergie tra i vari attori sociali, se ci si mette assieme, se si fa uno sforzo di sintesi, poiché il solo sostegno delle istituzioni non è sufficiente. L’azione intrapresa di coinvolgimento delle diverse associazioni messa in campo dal Miromagnum è l’idea vincente…”.

Il modello organizzativo da noi utilizzato che mette in sharing enti/aziende/associazioni/media ha già dato vita ad eccellenti risultati come “Adotta la tradizione”, “La tradizione per la vita”, “Walk of life” infine “Xenia Festival”. Ognuno di questi progetti porta con sé sempre una piena o quasi copertura finanziaria (privata/pubblica) già in fase di pianificazione. Riteniamo tutto ciò rappresenti un punto di partenza e non di arrivo, nel prossimo futuro il modello dovrà essere innovato e integrato, con nuova linfa vitale altrimenti come tutti gli organismi è destinato ad estinguersi. Vi chiederete in che modo? La prima idea che ci viene in mente è l’estensione del modello ai paesi limitrofi dell’area dell’alto Pollino.

In questo modo otterremo: pianificazione congiunta evento, univoco format promozionale, allungamento del periodo, de-temporalizzazione, barriera all’entrata per chi voglia creare duplicazioni e tanto altro ancora.

Per realizzare un processo di questo genere occorre essere chiari, il lavoro deve essere svolto ad unisono e ogni comunità deve perdere un po’ della sua autonomia e porsi sempre più in una sana competizione organizzativa, immaginiamo una sorta di “Primarie del Territorio”, un po’ come funziona per l’aggiudicazione dei campionati del mondo o le olimpiadi.

Non è più pensabile o comprensibile che nello stesso periodo in un raggio di azione di meno di 30 km ci siano contemporaneamente 4 festival Internazionali del Folclore, così come anche quest’anno è successo: Mormanno, Morano Calabro, Frascineto, Castrovillari. Riteniamo che questo sia stato un fallimento di tutti.

Quando si parla di economia, la chiarezza è d’obbligo, altrimenti rischiamo di fare sterili discussioni. I Miromagnum, con delibera di consiglio 2008, hanno deciso di fare questo primo passo a supporto di questo principio, l’evento istituzionalizzato ogni due anni.

Attenzione poi all’utilizzo del marchio “Festival Internazionale del folclore” e si preferisce non evocare in questa sede la parola “Turismo”….. termine abusato in passato anche da noi, non abbiamo difficoltà ad essere critici soprattutto verso noi stessi. Bisognerebbe fare un passo indietro e parlare di tradizione orale, ben hai fatto a citare i principi “sulla salvaguardia della cultura e della tradizione orale (Parigi 1989).”

Come ben sappiamo, a livello mondiale sotto l’egida supervisione dell’Unesco esistono organismi che tendono a realizzare i principi espressi dalla “Raccomandazione sulla salvaguardia della cultura e del folklore” della Conferenza generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la cultura, (Parigi 1989).

Gli organi preposti alla realizzazione e controllo di questi principi sono molti, tra i più importanti a livello mondiale abbiamo il CIOFF, lo IOV, la WIPO. Ognuno di questi organismi internazionali lavora al pari delle agenzie di certificazione. Realizzano la propria missione attraverso il controllo di alcuni vincoli esplicitamente espressi tra i gruppi e gli organizzatori dell’evento, promuovendone l’incontro (ad esempio: il numero dei gruppi partecipanti, le norme di accoglienza, il contributo spese per la partecipazioni ecc.) Ahinoi specie in Italia, non tutto è filato per il verso giusto, ma questo è un’altra storia per dirla alla Lucarelli….. l’effetto è stato devastante non solo non hanno avuto la giusta attenzione nel coordinare/controllare tutti le organizzazioni che dall’oggi al domani si sono lanciate in queste avventure ma hanno creato divisioni e cattive gestioni di cui noi tutti oggi paghiamo le conseguenze.

Se dovessimo fare un paragone con lo sport, a nessuno si vieta la possibilità di giocare a pallone e di organizzare un torneo, ma la serie A è cosa diversa da una terza categoria e pure esiste un unico organismo che ne coordina il ruolo, la Federazione Italiana Gioco Calcio.

Per questo motivo nel rispetto di questi vincoli abbiamo deciso di cambiare nome al Festival e puntare su qualcosa, che come dicevi tu, spaziasse dallo sport, alla musica, all’enogastronomia per meglio affermare il principio della Xenia, inoltre e non per ultimo sono stati gli amici che ci seguono su internet a dettare la linea sul tema della cultura della legalità, promuovendo i due Premi Faro Giardina/Boemi. Nel servizio andato in onda su RAI TRE Calabria è stato colto in pieno il senso dell’evento, il passaggio dal classico Festival del Folclore a Xenia Festival. Questo passo in avanti ha permesso a tutti gli attori protagonisti, giusto per ricordarne solo alcuni: UISP, Ente Parco Pollino, Amm.ne Comunale di Mormanno, Regione Calabria, Quotidiano della Calabria, Faronotizie.it, Proloco, Volley Mormanno, Ladri di Luce, La Valle Interlinee, Eco ambiente, Trasporti Sola Avena e tanti altri, di essere meglio identificati sul territorio posizionando la manifestazione un gradino più in alto rispetto alle altre se pur valide iniziative concomitanti.

Lo spostamento dell’asse dal Festival del folclore al festival dell’ospitalità, ha posto l’accento su un’altra scelta coraggiosa che i Miromagnum hanno realizzato in questi ultimi quattro anni d’attività; lo spettacolo non è più inteso come il puro e semplice alternarsi di canti e balli, bensì qualcosa che va oltre. Abbiamo deciso di percorrere una strada tutta in salita, rischiosa, dove lo spettacolo porta con sé una trama ricca di emozioni, veritiera e nello stesso tempo innovativa, dinamica, al pari di un viaggio sperimentale, seguendo i tempi e modi di un’opera teatrale. Questo risolve il problema da te enunciato “Credo tuttavia che vi sia oramai, in chi guarda e assiste, una saturazione del messaggio, un interesse verso le esibizioni dei gruppi stranieri limitato agli aspetti acrobatici delle danze, allo sfavillio dei costumi, alla bellezza dei volti e dei corpi allenati, alla stranezza degli strumenti musicali.” Questa scelta non solo ci ha premiati ma ci ha permesso di migliorare il nostro brand da pura attività folclorica ad attività culturale.
Forti della nostra visione del folclore stiamo ipotizzando la formula per il futuro del festival; immaginiamo, anche se l’idea è ancora in embrione, che:
- I gruppi ospitati debbano essere opportunamente selezionati in conformità di un percorso simile al nostro;
- Siano previsti dei forum di presentazione, dove ogni gruppo ospite potrà raccontare la storia, i costumi, le musiche, magari anche un momento enogastronomico poter assaporare i sapori della terra di origine.
“Cosa resta di tutto ciò? Questo ha reso Mormanno un paese più ospitale?”
Come sapete i Miromagnum con i loro 30 anni di attività e ben 21 edizioni del Festival hanno ricevuto premi, scattato foto, condiviso momenti emozionanti a Mormanno e non solo… con le tante culture differenti ospitate e ospitanti.
Molte di queste emozioni sono conservate gelosamente nel cuore di ogni elemento e basta una foto, un manifesto, una targa per farle rivivere. Vorremmo condividerle con ognuno di voi, per farlo vorremmo allestire una mostra, dove possano essere esposti questi ricordi. Qui il popolo di Mormanno, potrebbe venirci incontro dimostrando che ha apprezzato e apprezza il lavoro sinora svolto. Vi chiederete come? Fornendoci uno o più locali per allestire un viaggio nella memoria. Tenete presente che a conti fatti circa una persona per ogni famiglia di Mormanno ha fatto o fa parte di questa associazione, sarebbe bello poter ripercorrere questi 30 anni di storia insieme e condividere vecchi ricordi oramai chiusi nel cassetto. Confidiamo in voi! A questo ritorniamo al punto di domanda, sicuramente Mormanno ha sempre dimostrato grande apertura verso il prossimo, forse la migliore risposta che può essere data è il messaggio che uno dei tanti gruppi ospiti ha lasciato sulla bacheca del gruppo ”Mormanno, we miss you!”




Area Relazioni

Prossimi appuntamenti 4 settembre Tortora - 8 settembre Diamante




sabato 27 agosto 2011

Una riflessione sul folklore

Nota pubblicata dall'amico Ferdinando Paternostro venerdì 26 agosto 2011 alle ore 17.38 su facebook. Ferdinando per chi no lo conoscesse è un Mormannese Doc, per professione fa il ricercatore per hobby, se pur a Km di distanza, provvede giornalmente a migliorare l'immagine della sua terra di origine. Siamo orgogliosi di riportare sul nostro portale la presente nota, primo perchè la riflessione è degna di nota, secondo per permettere a chi non iscritto al noto social network di poter apportare contributi alla discussione.




"La cultura tradizionale e popolare è l'insieme delle creazioni di una comunità culturale, fondate sulla tradizione, espresse da un gruppo o da individui e riconosciute come rispondenti alle aspettative della comunità in quanto espressione della sua identità culturale e sociale, delle norme e dei valori che si trasmettono oralmente, per imitazione o in altri modi. Le sue forme comprendono, fra l'altro, la lingua, la letteratura, la musica, la danza, i giochi, la mitologia, i riti, i costumi, l'artigianato, l'architettura ed altre arti.”

Traggo tale definizione dalla “Raccomandazione sulla salvaguardia della cultura e del folklore” della Conferenza generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, (Parigi 1989),
che invito a leggere integralmente .

Da nord a sud della penisola si organizzano ogni anno, soprattutto d’estate, centinaia di “Festival Internazionali del Folclore”. Inserite questi termini nei più comuni motori
di ricerca e ne avrete la prova .




Sono rassegne meritorie, che tendono ad avvicinare i Popoli attraverso l’esplicitazione e la condivisione di canti, suoni, costumi, danze e coreografie che attingono alla tradizione ed alla storia locale.

Una di queste kermesse ha sede da molti anni a
Mormanno e quella di quest’anno (XXI EDIZIONE DELLO XENIA FOLKLORE FESTIVAL) , ben organizzata e molto partecipata, ha avuto un grande e meritato successo anche per aver saputo coniugare i temi della cultura popolare con quelli della legalità, dell’accoglienza e dell'affratellamento attraverso lo sport. E’ stato emozionante sentire risuonare, proprio nelle nostre terre, la parola "Xenia"

Un sintetico ed efficace resoconto del Festival si trova nel suo
video promozionale e nel servizio del TG3 Calabria del 19 agosto u.s. (dal minuto 9.40).

Chi partecipa direttamente a tali manifestazioni le vive con grande coinvolgimento: cresce e si forma unendo l’amore per le proprie tradizioni con la conoscenza e il rispetto delle culture popolari altrui. Tale intima maturazione è interiorizzata, se così posso dire, nelle lunghe e faticose ore passate a provare e riprovare canti e balli ed esteriorizzata nei viaggi e negli spettacoli nelle più belle piazze del mondo .

Credo tuttavia che vi sia oramai, in chi guarda e assiste, una saturazione del messaggio, un interesse verso le esibizioni dei gruppi stranieri limitato agli aspetti acrobatici delle danze, allo sfavillio dei costumi, alla bellezza dei volti e dei corpi allenati, alla stranezza degli strumenti musicali.

Mi chiedo poi , nello specifico: Mormanno oltre ad essere un piacevole ricordo per i giovani di tutto il mondo che sulle nostre piazze sono stati applauditi, è diventato un paese più ospitale, più aperto, migliore anche grazie a vent’anni di folclore internazionale ?

In tempi di vacche magre non possiamo più permetterci queste manifestazioni oppure oggi più che mai sono necessarie non solo come volano della cultura popolare ma anche delle economie locali ?




risposta

lunedì 22 agosto 2011

MARCELLINA 18 AGOSTO – Battesimo di fuoco!

MARCELLINA 18 AGOSTO – Prima uscita dei piccoli del Minifolk F. Perrone

Con la partecipazione al festival del folklore di Marcellina i “pulcini” del Miromagnum hanno fatto la prima esperienza fuori casa. Una bella avventura ad iniziare dall’autobus dagli ammortizzatori scarichi che ci ha accompagnati: due ore di viaggio che hanno divertito i piccoli, un po’ meno gli accompagnatori! Dopo aver indossato il costume tradizionale i nostri artisti in erba hanno sfilato per le strade di Marcellina e ballato la tarantella, fino a giungere alla grande meta: il palco! In una piazza gremita di pubblico e fra le torri della scenografia ecco comparire i colori del Miromagnum. Esibizione ben riuscita, passi eseguiti con accortezza, voci ben modulate nell’esecuzione delle canzoni sotto la guida attenta ed esperta di “Zio” Michele e degli altri “grandi” del gruppo. A fine esibizione scambio dei doni con gli organizzatori del festival e via verso un’altra meta: l’immancabile piatto di pasta al sugo!



Rosanna Laino

Area Relazioni

Miromagnum.it


martedì 16 agosto 2011

30 anni di congratulazioni

I* spettacolo 16 Agosto 1981, prossimo appuntament0 20 Agosto Ostuni (br) vi aspettiamo.


Buon compleanno a :Accurso Michele; Alberti Carlo; Alberti Giovanni; Alberti Nicola; Alvino Francesca; Apollaro Giovanni; Apollaro Giuseppe; Apollaro Lucia; Apollaro Roberta; Armentano Alessia; Armentano Sabrina; Armentano Tania; Barletta Pasquale; Barletta Rocco; Bloise Carmine; Bloise Domenico; Bloise Domenico; Bloise Giada ; Bloise Giuseppe ; Bloise Mariella; Bravi Michela; Calli Antonio; Calli Francesca; Caputo Giuseppe; Cardellini Lara; Cavallini Anastasia; Cerbino Enzo; Cerosimo Caterina Anna; Cersosimo Salvatore; Chiarelli Lorenzo; Ciani Greta Maria Pia; Colaiacovo Angela; Cosenza Antonio; Cosenza Emiliano; Cosenza Pamela; Cosenza Samuele; De Franco Mario; De Luca Elvia; De Luca Manuela; Deminco Eleonora; Diurno Elena; Diurno Teresa; Fortunato Amalia; Fortunato Antonio; Fortunato Domenico Gianluca; Fortunato Erica; Fortunato Manuela; Fortunato Maria Nunzia; Fortunato Massimo; Fratta Vanessa; Galizia Giuseppe; Galizia Maria Francesca; Gallo Sabrina; Greca Roberto; La Terza Chiara; Laino Eugenio; Leone Annalisa; Maiolino Antonio; Maiolino Lorena; Maiolino Maria Cristina; Maiolino Ylenia; Maradei Erika; Maradei Pasquale; Maradei Teresa; Maradei Veronica; Marsiglia Andrea; Marsiglia Davide; Marsiglia Gianluca; Minervini Antonio; Minervini Giovanni; Montuori Desirée; Pandolfi Francesca; Pandolfi Salvatore ; Pandolfi Vittoria; Papa Alessandro; Pappaterra Alessandra; Pappaterra Francesco; Pappaterra Leontina; Pappaterra Paolo; Pappaterra Roberto; Parisi Marco; Perrone Alessia; Perrone Asia ; Perrone Claudio; Perrone Daniele; Perrone Entoni; Perrone Fatima; Perrone Francesco; Perrone Francesco; Perrone Francesco; Perrone Giovanni; Perrone Giuseppe Roberto; Perrone Lorenzo; Perrone Maira ; Perrone Marcello; Perrone Maria; Perrone Vincenzo; Perrone William Pio ; Perrone Ylenia; Piragino Simone; Rao Antonio; Regina Alessandro; Regina Anna; Regina Antonella; Regina Luigi; Regina Luigi; Rinaldi Giusy; Romano Vincenzo ; Rotondaro Veronica; Santoro Nicole Anna; Sola Biagio; Sola Biagio; Sola Carmine; Truncellito Serena; Vigorelli Francesco; Zaccaria Gerardo;

domenica 14 agosto 2011

CHIUSURA IN BELLEZZA DELLA XXI EDIZIONE DELLO XENIA FOLKLORE FESTIVAL

Serata di chiusura del festival, fresca come nella migliore tradizione del clima mormannese, il detto popolare del resto recita che “agustu jè capu i vernu”. Lo spettacolo finale di queste quattro giornate festivaliere si svolge in piazza S. D’Alessandro ma le “danze”, in senso metaforico e non, si sono aperte già nel tardo pomeriggio con il raduno dei gruppi in località Faro, per l’inaugurale aperitivo. Proprio ai piedi del simbolo della cittadina abbiamo assistito a bei siparietti: una mescolanza di lingue e di colori, cittadini del mondo accomunati dalla identica passione per la musica e la danza e poco importa se si tratta della modernissima danza Kuduro, tormentone dell’estate; foto collettiva sulle gradinate con ola finale e al richiamo dei capi gruppo tutti in fila per la sfilata lungo il corso. Alla testa del corteo multietnico i “pulcini” dei Miromagnum; il minifolk è stato ricostituito nell’ultimo anno grazie al paziente e caparbio lavoro dei “grandi” del gruppo; conta circa 50 bambini dai 4 ai 14 anni ed è alla sua seconda uscita; porta il nome di Gruppo minifolk Francesco Perrone in memoria di un ragazzo che del gruppo folk faceva parte sin da piccolissimo, scomparso prematuramente l’anno scorso.
La serata come si diceva è fresca e il pubblico che intanto ha riempito la piazza comincia a rumoreggiare, è tempo che lo spettacolo cominci.. e si inizia davvero: tocca ai piccoli del minifolk che dedicano al pubblico il loro colorato girotondo della pace intorno ai rappresentanti dei gruppi delle 5 nazionalità presenti che reggono un mappamondo. E’ il momento delle presentatrici: arrivano sul palco due magnifiche apparizioni: Yanil e Annalisa, che nel corso della serata dimostreranno anche un’ottima padronanza del mestiere unita a grande simpatia oltre che alla bellezza. Ora il palco è tutto dei gruppi stranieri, splendidi nei loro costumi tradizionali: Croazia, Serbia, Russia, Indonesia ed infine conquista la scena il gruppo ospitante: i Miromagnum. A metà serata consegna del premio “Il Faro”, giunto alla sua settima edizione, onorificenza che viene conferita a personaggi calabresi distintisi nel sociale per meriti personali e professionali. Quest’anno vengono premiati ex-equo due “fari” della lotta alla criminalità organizzata: il Colonnello Giardina e il dr. Boemi. Il primo non presente per impegni all’estero precedentemente presi, ha inviato un messaggio di saluto e ringraziamento, chiuso con il commovente richiamo alle sue origine mormannesi e dedica del premio alla madre. Presente il Dr. Boemi che riceve il riconoscimento dalle mani del Presidente del Parco Nazionale del Pollino. Nelle parole del Dr. Boemi le parole la speranza: “…la Calabria non è n’drangheta, la vera Calabria siete voi, sono i bambini che hanno ballato su questo palco pochi minuti fa..” Con il dr. Boemi e i colonnello Giardina l’appuntamento è a ottobre per parlare di cultura della legalità in un convegno che chiuderà l’ edizione 2011 dello Xenia Folklore festival.
La serata è tutto un susseguirsi di canti e balli della tradizione di ciascuna nazione presente, un tripudio di suoni, colori, melodie antiche, lingue differenti: è in scena il festival della pace, della ospitalità, dell’amicizia.. in una parola sola è la Xenia!!

sabato 13 agosto 2011

Orienteering nel cuore di Mormanno, durante lo Xenia Festival

Gli eventi dello Xenia Folklore Festival a Mormanno sembrano un’opera sinfonica in crescendo, le aspettative degli stessi organizzatori sono state sino ad oggi di gran lunga superate. Ieri la giornata dedicata allo sport ha fatto socializzare e dialogare paesi di diverse etnie ma, l’evento di oggi, ha prodotto qualcosa di più profondo: ha sigillato definitivamente il legame tra l’ospite e la cittadinanza.
Ore 9.30: rifornimento di energia con la ricca e succulenta colazione Mormannese. L’avventura da affrontare, anche se entusiasmante e piacevole, si presentava impegnativa, i partecipanti ospiti sono stati dopati a suon di bocconotti, pane e sopressata e tanto miele.








Ad accogliere gli amici della Serbia, Croazia, Indonesia, Russia c’erano i responsabili della bella iniziativa Mimmo Alberti e Giovanni Torcelli. La Uisp è riuscita a realizzare un progetto al quale lavorava da tempo: la valorizzazione del territorio attraverso il gioco e il sano divertimento. L’obiettivo è stato centrato, il paese si è animato con le voci di mille culture, gli odori e i sapori della tradizione, il tutto incorniciato dal fascino dei vicoli, le “vaneddre”.











Al “via”, dopo aver illustrato lo scopo dell’iniziativa, sono state spiegate le modalità di svolgimento del gioco ovvero seguire la mappa e trovare, in successione, i punti di controllo per poi raggiungere la postazione finale, il tutto nel minor tempo possibile. Il numero delle iscrizioni è stato ragguardevole, oltre ogni aspettativa. Infatti, oltre agli ospiti, gli stessi concittadini hanno voluto provare l’esperienza di guardare il centro storico in un’ottica differente.
Qualche dato: 100 squadre partecipanti e 200 atleti in giro per il borgo. Onere al merito alla squadra n.92 che ha visto arruolati i due atleti più piccoli di soli 2 anni, Luigi Carol e Anselmo Francesco, e alla squadra n.100 che annovera il 75enne Nicola da Canosa!

Alla domanda “Operazione riuscita?”. Torcelli ha risposto con un sorriso ribadendo non solo il successo dell’iniziativa ma che il centro storico di Mormanno si candida ad accogliere i campionati Mondiali del 2012.

Ad onor di cronaca: 1° gruppo classificato l’Indonesia con punti 27,7; 2° la Russia con 25,66; 3° la Serbia con 16,33. La prima coppia classificata è composta da Dimitri e Vasili, entrambi russi, che hanno raggiunto i sette punti di controllo in solo 13 minuti. Un ex-aequo a tutte le nonne e le mamme mormannesi, sia a quelle che dalle proprie logge incitavano i concorrenti e sia a quelle che offrivano ristoro per la fatica della corsa. Insomma la Xenia a tutto tondo!










Gli appuntamenti della serata: Fiera della Tradizione, coordinata dalla Proloco, tutta dedicata ai saperi e sapori del Pollino; concerto del gruppo Coram Populo.
L’appuntamento è per la serata finale che si terrà sabato 13 agosto, in Piazza Salvatore D’Alessandro, e vedrà la consegna del VII Premio Faro al Colonnello dei Carabinieri V. Giardina e al Dott. S. Boemi.

giovedì 28 luglio 2011

TUTTO PRONTO PER “XENIA” FOLKLORE FESTIVAL

L’Associazione Miromagnum di Mormanno, con la coorganizzazione dell’Ente Parco Nazionale del Pollino e della UISP Calabria ed il Patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Mormanno, presenterà il XXI Festival Internazionale del Folklore – XENIA Folklore Festival.
Vari e di fama mondiale i gruppi che prenderanno parte alla kermesse, provenienti da Russia, Serbia, Croazia ed Indonesia, delizieranno i Mormannesi dal 10 al 13 Agosto con le loro esibizioni.
La coordinazione della manifestazione è affidata al Presidente del Gruppo Folkloristico Miromagnum “Marcello Perrone” e al Direttore Artistico del Festival “Gianluca Marsiglia”; una formula tutta nuova quella che si è voluta sviluppare per l’edizione 2011, infatti il Miromagnum ha coinvolto nell’organizzazione di ogni singolo evento del festival tutte le associazioni mormannesi, dalla Pro Loco alla A.S. Volley Mormanno, dai MormannoStreetBallerz ai Paradise Mormanno Calcio a 5, fino ad arrivare all’Associazione Comunalia, la Compagnia Arcieri Del Lago, la Compagnia del Cucco.
XENIA Folklore Festival 2011 è la prima edizione di un Festival innovativo e rinnovato in tutti gli aspetti, in quanto ha come scopo il coinvolgimento degli ospiti, in tutto e per tutto, nella vita degli abitanti di Mormanno. Farli partecipare ad attività socio-culturali, vivere in mezzo ai mormannesi, fargli conoscere le bellezze del territorio, ecc.. Si tratta di una base di partenza per un progetto molto più ampio che fra qualche anno l’associazione Miromagnum si è prefissato di compiere.
Come nelle ultime edizioni verrà consegnato il Premio Faro, giunto alla VII edizione, premio che viene consegnato ad un personaggio calabrese o di origini calabresi distintosi per le sue attività; i vincitori, quest’anno sono due personaggi simbolo della lotta alla criminalità organizzata: il Colonnello dell’Arma dei Carabinieri Valerio Giardina e al Commissario della Stazione Unica Appaltante della Regione Calabria Dott. Salvatore Boemi. Le nominations sono state raccolte durante l’anno nel portale dei Miromagnum www.miromagnum.it e viste le numerose preferenze acquisite dai due, si è preferito procedere ad una consegna ex-equo.
XENIA Folklore Festival è l’unica manifestazione folklorica in Italia, riconosciuta ufficialmente dal Ministero dei Beni Culturali Russo, inserita nel programma de “L’anno della lingua e della cultura italiana in Russia e della lingua e della cultura russa in Italia”.
Sarà presente anche l’associazione Ladri di Luce di Rende (CS) che seguirà i gruppi durante tutto il festival ed istituirà un concorso fotografico gratuito per tutti coloro che vorranno parteciparvi.

Un particolare ringraziamento all'amica Yanil per questo bellissimo regalo.........

sabato 16 luglio 2011

A casa, è l'ora di Xenia Foklore Festival..

Cari amici, grazie anzi tutto le molte note di elogio ricevute sulla trasferta. Per noi riceverle è stato un ben attestato di merito, ma in modo particolare un modo per rafforzare un dato lì eravamo in rappresentanza di tutti voi!

































Non mi dilungo sul viaggio di ritorno, anche perchè le testimonianze video raccolte tra i componenti rendono merito alle nostre emozioni.





















Una piccola nota, dopo esserci spazzolati le ultime sopressate, salsicce casereccie accompagante questa volta dalla bella bionda di Bitburg, il viaggio di ritorno è proseguito senza alcuna difficoltà. Solo nell'ultimo tratto, sulla famigerata A3 altezza Polla, l'autobus ha iniziato a dare segni di cedimento. Vero è che ad un certo punto non si riusciva a superare i 50 km orari...







Il più giovane dei Miromagnum, Marcello, ha subito compreso che si trattava di diesel sporco che in qualche modo non permetteva una corretta carburazione. Di comune accordo ci siam fermati, abbiamo atteso il meccanico di supporto, cambiato filtro siam ripartiti.







Una nota di merito alla Polizia Stradale di Lagonegro che subito si è prodigata per sostare in una zona sicura.
























Finalmente siamo arrivati a Mormanno, con un po di nostalgia ci siam salutati ma siamo già pronti e carichi lper a nostra nuova avventura. La XXI edizione dello Xenia Folklore Festival ci aspetta, prove e riunioni a raffica. Ma tutto ciò non ci spaventa, forza Miromagnum

lunedì 11 luglio 2011

12 Luglio 2011, il Gran Galà dei Miromagnum

12 Luglio 2012, il Gran Galà dei Miromagnum

La mattina è iniziata per i Miromagnum all’alba, ore 8,30 tutti in cortile. Oggi è una mattinata di riposo, l’organizzazione del Festival ci ha consegnato una serie di buoni accesso alle “Cascade”. Cascade è un complesso sportivo con piscine, saune, area massaggi, degno di nota in tutta la regione dell’Eifel. Ci saremo aspettati un’adesione di massa, con grande stupore quasi tutti i componenti hanno deciso di affrontare la mattina, facendo un po di turismo culturale.

Abbiamo iniziato con la visita della città, la prima cosa che salta agli occhi è l’assenza assoluta di saracinesche, ognuno di noi si è posto la domanda “ma le saracinesche dei negozi che fine hanno fatto?” Una domanda difficile da rispondere. Passeggiando ci siamo recati nuovamente da Roberta, con estremo piacere possiamo dire che abbiamo assaggiato un gelato subliminale, per non parlare di caffe e cappuccino!

Sono fatte le 11, decidiamo di far ritorno alla piazza del Municipio, sul nostro cammino ci imbattiamo in una classe dell’asilo in visita al festival. Circa 30 bambini di ogni razza bellissimi. Gli occhi di quei bambini, la loro felicità nel vedere i gruppi esibirsi non aveva prezzo.


Con Gianluca, si commentava la grandezza di questa nazione, di come solo 70 anni fa una cosa del genere era del tutto impensabile! La Germania è una nazione da prendere come modello, dagli errori del passato ha fatto tesoro, con il suo agire si è rialzata e oggi è asse portante dell’europa nel mondo. Con quasi 86 milioni di abitanti, giornalmente da prova di come è possibile costruire un mondo migliore. Lo fa anche con questo festival!!!!


E’ giunta l’ora della pappa, di comune accordo si decide di assaggiare una specialità tedesca lo si fa nel ristorante Muller, forse il più caratteristico di Bitburg. Abbiamo provato:
• Saftschinken
• Gegrillter FleischKeiso
• Grillbreitwurst
• Grebe Mettwurst
• Sauerkraut Pitrec

Delizie del palato con filetto di manzo, leggero purè di crauti e tanto altro ancora accompagnato dalla regina di Bitburg, la birra! Dopo il pranzo, ,luculliano, ci siamo tutti riprovati davanti alla famosissima Bitburg Pils, sede centrale della fabbrica della birra.

Per l’ennesima volta, Delfino ha dimostrato di conoscere tutti, che ogni desiderio è da esaudire specie se si tratta di un gruppo italiano. Verò è che, pur non essendo stato pianificata nessuna nostra visita presso la fabbrica, con il suo solo modo di fare è riuscito a farci inserire nei gruppi del tour giornaliero. L’appuntamento era alle 12,45, nell’attesa si consumava una Bitburg Premium – Quality.
Tra una bevuta e l’altra, ci siam sentiti chiamare e da una delle finestre della fabbrica è spuntato una bandiera con il tricolore. E’ Rita una tedesca che ha sposato un Calabrese di Reggio Calabria, che ama l’Italia e la sua storia. Un motivo in piu per raccontare come alcune volte sono più i pregiudizi che ci dividono che le effettive differenze.







La visita, è stata molto istruttiva, ci ha spiegato come nasce Bitburg Beer, azienda leader nel produzione della Birra in Germania, con i suoi 226 anni di storia oggi esporta in tutto il mondo con oltre 3,5 milioni di bottiglie all’anno. Lo spirito che aleggia in azienda è un spirito di innovazione, ricerca, professionalità ma soprattutto qualità. Abbiamo potuto come questa impresa si fonda su la sua territorialità e qualità, il resto non serve pertanto è considerato inutile e di conseguenza viene scartato.
Territorialità e qualità: un binomio vincente. Bitburg Beer, non potrebbe esistere come prodotto senza l’acqua di Bitburg. Acqua che viene estratta a 300 metri dal sottosuolo con una storia di oltre 10.000 anni, si 10.000 anni! Andiamo agli altri prodotti portanti come il grano e il luppolo, anche questi selezionati con cura maniacale sono tutti prodotti in zona.

Andiamo al marchio, come vi dicevo in precedenza in Germania è conosciuto più del simbolo della Mercedes, ogni venti anni viene riutilizzato senza che questo perda o venga sfumato di contenuti.

Alla fine della nostra visita abbiamo degustato in un salone con i mille successi di Bitburg le varie specialità di birre prodotte. Insomma un ultra perla di conoscenza per i Miromagnum.
Dopo la visita, ci siamo apprestati a rientrare all’ostello, per indossare il costume tradizionale e partecipare al gran galà di chiusura del festival. Il primo spettacolo è avvenuto nella piazza san Pietro, li i miromagnum hanno sfoggiato esperienza e professionalità con alcune chicche, su cui al momento vige il segreto, non posso dirvi nulla, Lucia mi ucciderebbe… vi dico solo che sono fantastici……

Dimenticavo un aneddoto, narrato da un’opera in bronzo posta in questa piazza, nel 1500 Bitburg era crocevia di guerra. Siamo in piena guerra dei 30 anni, gli svedesi assediavamo da quasi dieci anni la città senza riuscire non loro intento. Sembra la storia di Atene e Sparta, solo che il cavallo di Troia viene portato a chi assedia e non viceversa. Per poter far entrare le provviste nel castello, le forze armate di Bitburg si erano inventati uno stratagemma. A l’occorrenza si vestivano con pelli di capra e simulavano il pascolo per il recupero delle derrate. Così facendo gli svedesi si ritirarono e Bitburg fu libera!


Alle 21,00 siamo nuovamente campo, pronti ad affrontare il nostro ultimo saluto al popolo tedesco. E’ stato un crescendo, abbiamo iniziato con una tarantella del pollino, per secondo sholtz accompagnato da un ballo della spiga russa a di poco elettrizzante per dessert un saluto particolare a suon di tarantella. Il pubblico in estasi si ha ricoperto di applausi e complimenti, che difficilmente dimenticheremo.

A questo punto vi saluto, è giunto il momento di preparare la valigia domani alle 8.00 si riparte per la nostra amata Italia.

domenica 10 luglio 2011

Gli esami non finiscono mai - 09 luglio 2011 Bitburg



“gli esami non finiscono mai”, ieri mattina nella piazza principale di Bitburg abbiamo celebrato in modo insolito lo scambio dei doni. Ci saremmo aspettati una cerimonia formale dove il Sindaco insieme a tutte le istituzioni raccogliessero “le mille nuove” dai vari ambasciatori di pace in ambiente del tutto formale. Anche in questo la cittadinanza di Bitburg, ha valuto sancire un modo innovativo di accoglienza, un modello senza fronzoli ma ricco di significato. L’ha fatto facendo esibire ogni gruppo nella piazza adiacente al Museo della Birra e con il Dr. Joachim Randals sindaco della città, spendersi a favore dei suoi ospiti.

Siamo stati il 4* gruppo ad essere accolti, il sindaco in perfetto italiano, non solo ha presentato il gruppo alla sua cittadinanza raccontando la nostra storia ma ha illustrato la Calabria, le nostre bellezze con sapienza. Dopo l’esibizione abbiamo consegnato le lettere di saluto inviateci per l’occasione dal sindaco di Mormanno Guglielmo Armentano, con relativa targa. Poi è venuto il momento di presentare il Parco Nazione del Pollino con bellissima nota inviata dal presidente del Parco Pollino On. Domenico Pappaterra ed infine cosa che ci inorgoglisce molto, una missiva dell’On.Prof. Mario Caligiuri attuale assessore Regionale alla cultura. Nulla togliere agli amici di sempre Domenico e Guglielmo, che da sempre sono stati nostri sostenitori, la lettera da parte dell’On. Caligiuri ha dimostrato che il gruppo oltre ad essere da sempre “ambasciatore di pace” è indiscutibilmente portavoce di “cultura e valori”.

Ricordo a tutti che questo è un festival Cioff e da 5 anni non venivano invitati gruppi Italiani, a causa di qualche “eccesso di protagonismo” da parte dei nostri predecessori connazionali. Il nostro compito, in questo caso così come avvenuto in Russia l’anno scorso, gli anni lì erano 20 ma il motivo era sempre lo stesso, è doppio. Occorrerà non solo dare il meglio di noi stessi ma riaprire una linea di credito che per qualche “bischerello”, per dirla alla Delfino, si era interrotta.

Ancor di più motivati da questa ulteriore sfida, il pomeriggio abbiamo “battezzato” il palco del Festival, l’abbiamo fatto danzando e cantando con i piccoli di Bitburg. Avreste dovuto vedere le loro facce, a suon di tarantella ballavano, ridevano. Alla domanda “do you like?” la risposta era anticipato sempre da un sorriso “yes. I love, Miromag --- num!” (troppo difficile nella pronuncia )

Finito ci siam recati nel cuore di BitBurg, una curiosità sulla città, piccola ma importante della Germania. Un indagine fatta tra i tedeschi pone il marchio di Bitburg in termini di conoscenza prima del logo della Mercedes, impressionante no? Ritornando a noi, visitando la città con i suoi tanti bar e ristoranti sul corso, con le sue fioriere alle finestre, lo spettacolo è veramente affascinante. Camminando lungo il corso, con molto orgoglio nostrano abbiamo fatto visita ad un giovane imprenditore Mormannese, emigrato da quasi 13 anni ha saputo mettere in evidenza la sua professionalità e costruire un punto di eccellenza, di ritrovo non per gli italiani, sarebbe stato troppo facile, bensì per i cittadini di Bitburg.

Il suo nome è Roberto Leone! Bravo Roberto, con la tua professionalità e cordialità, dai lustro a Mormanno e come tale non possiamo non esserti riconoscenti! A dimenticavo, la cucina è buona ma il caffè è meglio, pertanto se qualcuno di voi fosse in zona ha un motivo in più per fargli visita.

Sempre in costume tradizionale per le vie di Bitburg, non si può non notare l’ordine e la pulizia, da questa parti qualcuno direbbe cose scontate. Il problema della differenziata, tema molto caldo in Italia, qua non solo la fanno, ma vorrei raccontarvi come… ma è troppo lungo, vi dirò solo che per il vetro hanno 3 contenitori Bianco, Marrone, Verde. In alcuni casi da noi nemmeno uno di questi!

Tra una bevuta e un’altra si sono fatte le 20 siamo pronti per entrare e dare vita al gran galà del festival giunto alla sua 47* edizione. Mentre la banda musicale di Bitburg intonava l’inno di Mameli noi sfilavano e cantavamo, un momento di orgoglio che ben si concilia con il 150° dell’Unità d’Italia. Vi parlavo prima del sindaco di Bitgurg il Dr. Joachim randals e di come sia operativo, ebbene dopo aver pubblicato il nostro articolo “Prossima fermata, Bitburg” ne ha fatto copia è l’ha distribuita tra i suoi concittadini. Delfino, Roberto e tanti altri ricevendo l’articolo seguiva il seguente commento “conoscono bene la propria storia, la promuovono condividendola con altri contemporaneamente studiano e promuovono quella degli altri, in questo caso la nostra”.

Alle 22 circa ci siamo esibiti nel palatenda, con una platea colma di persone, il “pecuraro” l’ha fatta da padrone! Dopo l’esibizione abbiamo iniziato la nostra visita ai vari stand. Migliaia di persone bevevano birra, mangiavano e scherzavano, una piccola nota: non ho visto poliziotti, gendarmi a sorvegliare la piazza, se qualcuno ha alzato il gomito usciva dalla piazza quasi simboleggiare che aveva perso un’occasione per stare insieme.

Infine, le birre vengono versate in bicchieri di vetro, qualora qualcuno di questi fosse malauguratamente caduto a terra, non si aspetta che passi l’addetto a raccoglierlo per deporlo negli appositi stalli, è il cittadino che lo raccoglie e lo porta al giusto posto. Un’altra bella lezione direi di educazione civica, peccato che lì da noi questa non è più materia di studio!

domenica 26 giugno 2011

I miromagnum su RAI UNO - Linea Blu "Calabria Diamante del Tirreno"


clicca sull'immagine per vedere la puntata






Da Cetraro a Scalea, lungo l’affascinante costa tirrenica della Calabria: questo è stato il viaggio della quarta puntata di Lineablu, andata in onda sabato 25 giugno alle 14.00 su Raiuno.

Insieme a Donatella Bianchi è stata presentata Diamante con i suoi murales, una delle caratteristiche principali della "Città più dipinta d'Italia"; questo piccolo gioiello del Tirreno si è trasformato in una suggestiva galleria d'arte a cielo aperto grazie agli innumerevoli capolavori che arricchiscono i diversi angoli del paese.

A largo di Diamante, si è navigato intorno all’isola di Cirella, la più piccola delle due isole calabresi, per osservare le torri di avvistamento e godere di un mare cristallino e incontaminato.

A Guardia Piemontese, l'unica isola linguistica occitana del meridione italiano, fondata nel XII secolo da rifugiati valdesi provenienti dal Piemonte, l’incontro con un membro della comunità e scoprire così costumi e tradizioni di questo piccolo comune in provincia di Cosenza.

A Papasidero l’esplorazione della grotta del Romito, uno dei più interessanti siti del Paleolitico italiano e un’emozionante discesa di rafting lungo le tumultuose acque del fiume Lao.

Il nostro viaggio continuerà a Cetraro per visitare il nuovo porto turistico, con oltre 500 posti barca, e un caratteristico centro di salatura del pesce azzurro, sotto peperoncino, nel centro storico del paese.






naturalmente quando si parla di tradizione non potevano mancare "I Miromagnum" oramai da anni ospite fisso alla Festival de Peperoncino, nonchè gruppo più volte delegato a rappresentare il folklore calabrese per conto dell'accademia del peperoncino.

giovedì 23 giugno 2011

Prossima Fermata: Bitburg (Germania) 07-13 Luglio 2011

Come molti di voi sapranno in tutto il mondo ogni anno vengono organizzati migliaia di Festival del Folklore, ognuno di questi porta con se il sacrificio, l’impegno, la dedizione per chi li organizza e per chi ha l’onore di poterne prendere parte.

Molte sono le organizzazioni internazionali che coordinano questi eventi tra le più importanti, vogliamo ricordare: C.I.O.F.F., I.O.V., W.I.P.O . tante altri. Ognuno di queste organizzazioni ha un obiettivo comune, per dirlo attraverso il motto del noto antropologo Lèvi-Strauss “Diversità è ricchezza!” ovvero fare in modo che le differenze culturali siano elemento di coesione sociale, di arricchimento e non di divisione. I Festival del folklore oltre ad essere eccellente volano culturale sono insieme alla danza, alla musica, alle scienze strumenti unici per realizzare quel fine unico di convivenza dei popoli su questa nostra terra.

Osservando il mondo che ci circonda, questa visione sembra così lontana, così utopistica quasi da cadere nel “romantico”. Ma mi chiedo se esistono tutti questi Festival, se esistono per ogni nazione migliaia e migliaia di associazioni che portano avanti questi principi di identità e nello stesso tempo di confronto, forse questi valori non sono proprio così “scontati!”

Solo in Italia tra bande musicali e gruppi folclorici siamo quasi a quota mille, di media 1,2 su ogni 10 comuni. Un dato da non sottovalutare! Dimostrazione sono stati i riconoscimenti comunali avuti da queste associazioni in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.

Questa estate i Miromagnum parteciperanno a uno dei più importanti Festival del folklore organizzati dal C.I.O.F.F in Europa, il “Europäisches Folklore-Festival 2011”. Bitburg è un comune di 12.942 abitanti nella Renania-Palatinato, in Germania. Si trova 30 km a nord della città di Treviri, e nella parte sud del Massiccio dell'Eifel, vicino al confine con il Lussemburgo. Una comunità con oltre 2000 anni di storia. Bitburg è conosciuta da sempre per la sua produzione della birra, vero è che il motto cittadino è “Bitte ein Bit!” (2).

Inoltre viene da molti ricordata per la sua storia durante la II Guerra Mondiale. In effetti, da Bitburg iniziò la spallata della linea occidentale Nazista a cura delle forze alleate della 82° e 101° Airborne (3). Alla fine della II guerra mondiale, la città era stata rasa al suolo. Nel 1965 la città sotto il controllo delle forze alleate francesi, divenne di interesse strategico per la NATO, in pochissimo tempo fu impiantata una delle basi aeroportuali NATO più in importanti in Europa. La sua dismissione avvenne nel 1995 subito dopo la guerra del golfo.
A 40 anni di distanza dalla fine della II Guerra Mondiale, in piena guerra fredda, Bitburg ritorna agli onori della cronaca per la visita dell’allora cancelliere della Repubblica Federale Tedesca Helmut Kohl e il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan. Questo periodo è fucina del cambiamento, gli eventi che a breve racconteremo sono le prime avvisaglie che il mondo sta cambiando. In realtà già nel novembre 1984 presso la Casa Bianca, Reagan e Kohl lanciarono un forte appello alla condivisione e collaborazione. In occasione del G7 che si tenne a Bonn nel 1985, l’allora cancelliere tedesco occidentale Helmut Kohl vide l'opportunità di dimostrare la forte amicizia che esisteva tra la Germania e il suo ex nemico. Kohl invitò Reagan, a festeggiare il 40° l’anniversario del giorno della vittoria, rendendo onore ai caduti presso il cimitero Kolmeshöhe vicino a Bitburg.
Ai più poteva sembrare una visita come tante, se non per il fatto che all’interno del cimitero, vi erano per lo più caduti tedeschi e tra questi 22 membri delle temute Waffen-SS. Inoltre in precedenza il team di Reagan aveva deciso di non includere la visita al campo di concentramento di Bergen-Belsen, come era stato precedentemente suggerito da Kohl, per non offendere l’ospitalità dell’amico.
Reagan e Kohl, adottarono una posizione non popolare, attirando le furie della stampa, degli ex-combattenti da entrambe le parti, dalla comunità ebraica internazionale, di artisti del calibro di Frank Zappa ecc, ma la loro lungimiranza andava ben oltre… Con la loro decisione avevano previsto quello che sarebbe da li a poco successo come la caduta del muro di Berlino [09/11/1990] e successivamente l’unificazione della Germania [03/10/1990]. Il 05 maggio 1985, Reagan, Kohl e il generale Matthew Ridgway novantenne, che aveva comandato la 82° Airborne, il comandante della Luftwaffe generale Johannes Steinhoff furano i testimoni e artefici della riconciliazione tra le due nazioni.

Reagan depose una corona sul monumento dei caduti, tutti erano in piedi sull'attenti, il picchetto d’onore intonava con la tromba il silenzio, alla fine, Steinhoff che era al fianco del Presidente degli Stati Uniti, si voltò e con un gesto non da protocollo, strinse la mano con fermezza a Ridgway lieto in un vero atto di riconciliazione. Reagan sorrise e strinse la mano con fermezza al Generale Steinhoff.
Da allora molte cose sono successe, il mondo è cambiato e Bitburg viene ricordata per quella goccia d’acqua che ha dato vita al processo di pace, mai luogo fu più indicativo per accogliere un Festival del Folklore.
Come associazione, “I Miromagnum”, si apprestano a vivere dal 07 al 13 Luglio questa nuova avventura con estrema attenzione alla storia, alla cultura di questo popolo. Magari tra una visita e l’altra ci rinfrescheremo con una buona Birra!