venerdì 20 febbraio 2015

venerdì 13 febbraio 2015

A zizza, zizza salata...

Tra le tante feste popolari quella del carnevale è forse quella più sentita tra vecchi e piccini. Molti sono i modi con cui questa festa è vissuta. In ognuno degli 8100 comuni della nostra amata Italia, è possibile riscontrare differenze nelle maschere, nel festeggiamento, ma in quasi tutti questi eventi è riscontrabile il "Processo del Carnevale". Il processo sopravvive anche nella tradizione popolare odierna. Dopo il testamento del Carnevale, al quale si addossano tutti i mali del vecchio ciclo annuale, di solito si usa metterlo a morte. L'uccisione può avvenire per impiccagione o decapitazione ed è il momento culminante del dramma e dei festeggiamenti, ma la forma più usuale è quella del fuoco, ovvero la messa al rogo del fantoccio di Carnevale che troviamo in tantissime località. In Italia, un paese di grande tradizione carnevalesca, ci sono molte manifestazioni che richiamano folle di turisti e di appassionati, ma nei secoli passati il Carnevale più spettacolare si festeggiava nella capitale.Il Carnevale romano era incoraggiato dagli stessi Papi, che avevano ereditato dai pagani la saggezza di convogliare in una forma pacifica gli umori di rivolta e le manifestazioni di malcontento dei loro sudditi-fedeli. I festeggiamenti del Carnevale di Roma culminavano nella cosiddetta "corsa dei bárberi", e cioè dei cavalli berberi, che aveva tanto colpito Goethe da ispirargli una magistrale descrizione nel suo "Viaggio in Italia". Ieri sera un gruppo di amici del Miromagnum, hanno voluto rivivere l'esperienza del carnevale così come era vissuta  dai 'quadrari' (bambini) fino a qualche decennio fa tra le 'vaneddre' (vicoli) del centro storico. Vestiti di tutto punto: con cappe, organetto e l'immancabile cupi cupi sono andate casa per casa. Bussando alle porte e ad unisono si sono cosi presentati 'a zizza, zizza salata... Mujeri mia se ngrivata da lu chiancatu e se fatta na friseddra allo pettu ca a malapena conza lu letti!". Se pur accolti con i guanti bianchi, mai si sono fatti riconoscere, di contro  i musici ignoti sono stati accolti con vino, pane e l'immancabile salsiccia. È stata una bella serata! Ritornando alla festa del carnevale i miromagnum domenica pomeriggio saranno nel borgo di Castelluccio (pz) mentre lunedì parteciperanno presso il protoconvento di Castrovillari al gran gala del carnevale del Pollino, giunto alla sua 57* Edizione. Che dirvi buon carnevale a tutti! Vi aspettiamo... Facciamo in modo che ognuno di questi mille modi di festeggiare il carnevale non vada smarrito!!!

venerdì 30 gennaio 2015

La forza… in una chiamata

     Dopo che abbiamo ricevuto la telefonata di Maddalena, insieme a Marcello abbiamo  avuto un sussulto… Nelle sue parole c’era qualcosa che ci tornava alla mente ma non riuscivamo a capire a quale cassetto della memoria questo sentimento facesse eco! Le parole di Maddalena erano ricche di amore verso il prossimo, non so per quale motivo ma abbiamo subito legato la genesi dell’associazione “Figli Speciali”, alla lettera di Dumas: “Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità. Vivete dunque e siate felici, figli diletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: "Attendere e sperare". Il vostro amico. (Edmondo Dantès – Conte di Montecristo) 

             Non conosciamo personalmente Maddalena, né tanto meno i suoi tanti collaboratori, sono circa 25, persone che giornalmente con estrema professionalità e amore, ribadisco amore, si prendono cura di chi è stato meno fortunato. La disabilità è un fatto oggettivo, come questa è affrontata diventa di contro molto soggettivo. 

            Nessuna famiglia ha una preparazione adeguata nel gestire la disabilità, se questo con il tempo può essere colmato il fattore psicologico, resta uno dei nodi più difficili da gestire. Tutti queste difficoltà che ognuno di noi può solo immaginare, diventano macigni insormontabili nella quotidianità: dalla scuola, alla passeggiata, alla gira fuori porto, allo stare semplicemente insieme. 

            Queste difficoltà aumentano ancor di più se si pensa al nostro territorio montano, dove i borghi sono pressoché ridotti al lumicino e con esse anche le risorse economiche. Come dicevo prima quando la speranza sembra essere destinata alla rassegnazione, arriva la luce, ricca di vita, carica di speranza… 

            Questo è il lavoro che giornalmente gli amici dell’associazione di Volontariato onlus “Figli Speciali” dona senza se e senza ma! Come Miromagnum, sono molte le iniziative di volontariato a cui abbiamo e partecipato nel corso di questi 30 anni di vita, questa oggi più che mai porta con se una nuova sfida a cui non possiamo esimerci di partecipare, a maggior ragione in occasione della festa di Carnevale. Proprio per questo motivo l’8 febbraio  ore 18.30 parteciperemo con le famiglie e gli amici dell’associazione “figli Speciali” ad un’esibizione che si terrà presso la sede in Viggianello (pz). 

            Ci piacerebbe, ed è questo lo spirito di questo post, per chi vive nella zona del Pollino a noi cara con il nome Valle del Mercure, potesse donare parte del proprio tempo a quest’associazione, in che modo vi chiederete? Semplice, donando la quotidianità a questi nostri “Figli speciali”, rendondoli partecipi  che loro sono parte integrante di questo mondo e che serve la loro presenza per migliorarlo. Come diciamo sempre con noi “le emozioni sono difficili da descrivere ma facili da vivere”, viviamole insieme!

C’è una forza interiore nascosta
che tutti possediamo ma non ci accorgiamo di avere
finchè non ci costringiamo a superare delle avversità.
Nietzsche sintetizzò questa verità nel celebre aforisma
“ciò che non mi uccide mi rende più forte”
Phil Stutz – Il Metodo, The Tools

mercoledì 31 dicembre 2014

Benvenuto 2015

"Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione" (Ungaretti).

Mormanno in questi giorni è assalito dal freddo. Grazie ai media, ai social anche chi non vive più nel pio borgo ha la possibilità di aprire una finestra virtuale ed affacciarsi al suo interno e sentire un po' di 'vorja' arrivare direttamente dalla curva di 'strafalando'. 

I camini sono da tempo accesi, anche se molti sono stati sostuiti dalle innovative stufe a pellet, comunque sia, le mamme sono già all'opera per preparare il tradizionale cenone di capodanno. Si sa, capodanno è il giorno del saluto e del benvenuto, Lucio Dalla cantava nel Anno che verrà: 'ma la televisione ha detto che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno.'. Che dire speriamo sia così, sognare non costa! Nel frattempo ieri nella città di Cassano allo Jonio, Carlo è stato consacrato al presbiterio e oggi alle 18 nella Cattedrale di Santa Maria del Colle di Mormanno celebrerà la sua prima messa. 

Ieri S.E. Don Nunzio Galantino nella sua omelia di consacrazione ha toccato gli animi  di tutti invocando l'umiltà, una virtù troppe volte osannata e poco osservata. 

"Non ci vuole un Vescovo per dire a un prete che le persone vanno rispettate nelle relazioni, che non sono nostri sudditi e che noi non siamo stati messi lì per comandare. É finito - e per fortuna! - il tempo dei satrapi! Non è stile sacerdotale quello di chi, esplicitamente o implicitamente, afferma: il Parroco sono io e qui comando io. Queste affermazioni appartengono solo a chi non prega e a chi il Vangelo lo ha ridotto a un paravento per dare sfogo alle proprie frustrazioni."

Se un Papa Gesuita, di nome Francesco. in un sol colpo sta cambiando il volto della chiesa, se il segretario della Conferenza Episcopale consacra Don Carlo con queste parole, allora vuol dire che c'è ancora speranza! 

"E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io. L'anno che sta arrivando tra un anno passerà io mi sto preparando"

Cari amici i Miromagnum ci saranno sempre!

Rinnovando gli auguri a Don Carlo, a papà Leonardo, mamma Teresa e alle due splendide sorelle Alessandra e Francesca a nome dei Miromagnum e non solo vi auguriamo un buon 2015!



lunedì 29 dicembre 2014

Auguri di buon anno con il botto

Ieri sera dopo la botta di 4.4 mi Son sentito molto nel Purgatorio dantesco, per l'esattezza nella quinta cornice del XXI canto. Difatti Dante, da questa cornice, per ogni anima che fa salire in paradiso 

A8CCA200-2211-4142-9F23-294F4F1D64C9

dopo aver espiato i suoi peccati, li accompagna all'uscita con una bella botta di terremoto! Allo stesso tempo ho pensato, ma questo non era il posto dove stazionavano gli avari e i prodighi? Visto l'intensità e forza del fenomeno, tra quello che ha colpito il Pollino nel 2012 e quello di ieri sera, ho pensato come calabresi di avari e prodighi ne abbiamo veramente pochi...ma buoni...aggiungerei! il loro vizio ha il medesimo movente nell'immoderata brama delle ricchezze, che gli uni accumulano per il piacere del possesso e gli altri per profonderle irragionevolmente. Forse dico, Forse a causa di questi 'Buoni ma pochi' espianti oggi la calabria vive la più  drammatica crisi economica della sua storia! Suvvia Non di disperiamoci come dicevo sono  'buoni ma pochi' pertanto finché non avranno espiato i loro peccati non avremo altre botte di terremoto, 'speriamo' aggiungerei. Nel frattempo auguriamo al nuovo consiglio regionale un buon lavoro, oggi il primo consiglio... anzi no rinviato al 07 gennaio 2015...come dice il proverbio: 'Epifania tutte le feste porta via!' Speriamo anche i problemi, buon anno a tutti!


giovedì 11 dicembre 2014

Auguri di Buone Feste

lunedì 8 dicembre 2014

Stay hungry, stay foolis!

È facile parlare di bellezza, ospitalità quando ci si trova d'innanzi  ad un percorso senza ostacoli. È facile parlare di successo quando i media un giorno si e l'altro pure insieme a fondi economici  il più delle volte pubblici promuovono iniziative è luoghi lontani dalla vita reale (cortina, Rimini ecc) ...come citerebbe una nota reclam 'ti piace vincere facile'... 

Di contro Ieri sera é andata in scena la forza dei mormannesi, pronti a ripartire nonostante tutto! Bravi a tutti ma soprattutto grazie ai tanti ospiti. Una riflessione: se si lavora ad unisono In primis il territorio del Pollino e di conseguenza Mormanno puó farcela.   Oggi Lanciamo un'idea ai nostri amministratori, in modo particolare al neo Governatore della Calabria On. Oliverio, a cui va un dato un augurio e nello stesso tempo un grande in bocca al lupo, da maggio inizia l'Expo: 'il core' dell'evento sarà il cibo, potrebbe essere un'occasione irripetibile far conoscere in quell'occasione 'i nostri saperi e sapori'. '"Stay hungry, stay foolish", questo il testamento ideologico lasciatoci da Steve Jobs, con la sua visione ha cambiato il mondo partendo da un garage senza nemmeno un dollaro in tasca, la domanda è: perché non provarci?