mercoledì 15 aprile 2015

Telefono azzurro chiama, Miromagnum risponde!

Breaking news: per i ragazzi del Mini folk Miromagnun sarà un week end intenso... Focus: solidarietà! Questa volta il supporto andrà al Telefono azzurro! Vi aspettiamo tutti nessuno escluso a Mormanno in piazza Umberto I. sabato  18 e domenica 19 sosteniamo i bambini... Non dimenticarlo mai sono loro il nostro futuro!

martedì 7 aprile 2015

Xxxi edizione fanciullo e folklore 2015


Il prossimo 24-25-26 Aprile  i giovani del Miromagnum parteciperanno presso la bellissima Vieste alla xxxi edizione del Festival internazionale del Folklore – “Il Fanciullo e il Folklore” in collaborazione con la Fitp (Fedederazione  Italiana Tradizioni Popolari) e con il comune di Vieste. Focus di questa edizione 'acqua', Qualche numero a supporto:  25 gruppi di cui 3 stranieri, di seguito il programma

Venerdì 24 APRILE

Ore 11:00 – c/o Comune di Vieste
Conferenza stampa
del Presidente FITP

Ore 14:00 – c/o Stadio Comunale “R. Spina” Partita di Calcio “Nazionale FITP vs. VECCHIE GLORIE”

Ore – 17:00 – c/o Piazzale Marina Piccola Cerimonia di apertura
della Rassegna Internazionale Giovanile “Il Fanciullo e il Folklore: Incontro con le nuove generazioni”

A seguire: Spettacolo 1a serata

SABATO 25 APRILE

Visita alle Grotte Marine di Vieste
Ore 9:30 – c/o Hotel I Melograni – Vieste X Rassegna del Documentario Etnografico
Tema: “L’acqua”

Ore 17:00 – c/o Piazzale Marina Piccola


“Il Fanciullo e il Folklore – Incontro con le nuove generazioni” – Spettacolo 2a serata

Ore 21:30 – c/o Piazzale Marina Piccola Serata di Musica Popolare Etnica
Domenica 26 APRILE

DOMENICA 26 APRILE

Ore 10:00 – c/o Cattedrale di Vieste


Santa Messa

Ore 11:30 – Parata Internazionale della Gioventù

Ore 12:00 – c/o Piazzale Marina Piccola Cerimonia di chiusura con
scambio Doni e Premiazioni


lunedì 2 marzo 2015

Buon compleanno

Ieri sera grande festa con nonna Anna Rosa. Cento anni di passione, vita e tanti sacrifici. Auguri dai tuoi tanti famigliari nonchè da tutti i Miromagnum. Auguri,auguri,auguri

 

domenica 1 marzo 2015

Presente, passato e futuro

 La parola chiave Per il folklore del Pollino è sicuramente 'Futuro'. Un bravo a tutti gli amici che hanno contribuito alla realizzazione di questa serata. Toccante il momento della 'Cinta',

a cura della Pacchianeddra Sansustisa, briosa e fortemente rappresentativo l'evento del Carnevale con il 'scinni Cumpari' a cura della Proloco di Castrovillari 
, infine bravi ai Miromagnum con le sue 'gregne'. La festa è stata dei piccoli, l'orgoglio dei genitori presenti nella sala era palpabile. 
Alla presenza dei Presidenti E dei validissimi coordinatori si è voluto lanciare una provocazione alla direzione nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari affinché eventi di questo genere possano essere apprezzati in contesti culturali incentivanti come quelli dell'Università della calabria. Cosa dirvi se non augurarvi una buona serata. grazie, grazie, grazie

venerdì 20 febbraio 2015

venerdì 13 febbraio 2015

A zizza, zizza salata...

Tra le tante feste popolari quella del carnevale è forse quella più sentita tra vecchi e piccini. Molti sono i modi con cui questa festa è vissuta. In ognuno degli 8100 comuni della nostra amata Italia, è possibile riscontrare differenze nelle maschere, nel festeggiamento, ma in quasi tutti questi eventi è riscontrabile il "Processo del Carnevale". Il processo sopravvive anche nella tradizione popolare odierna. Dopo il testamento del Carnevale, al quale si addossano tutti i mali del vecchio ciclo annuale, di solito si usa metterlo a morte. L'uccisione può avvenire per impiccagione o decapitazione ed è il momento culminante del dramma e dei festeggiamenti, ma la forma più usuale è quella del fuoco, ovvero la messa al rogo del fantoccio di Carnevale che troviamo in tantissime località. In Italia, un paese di grande tradizione carnevalesca, ci sono molte manifestazioni che richiamano folle di turisti e di appassionati, ma nei secoli passati il Carnevale più spettacolare si festeggiava nella capitale.Il Carnevale romano era incoraggiato dagli stessi Papi, che avevano ereditato dai pagani la saggezza di convogliare in una forma pacifica gli umori di rivolta e le manifestazioni di malcontento dei loro sudditi-fedeli. I festeggiamenti del Carnevale di Roma culminavano nella cosiddetta "corsa dei bárberi", e cioè dei cavalli berberi, che aveva tanto colpito Goethe da ispirargli una magistrale descrizione nel suo "Viaggio in Italia". Ieri sera un gruppo di amici del Miromagnum, hanno voluto rivivere l'esperienza del carnevale così come era vissuta  dai 'quadrari' (bambini) fino a qualche decennio fa tra le 'vaneddre' (vicoli) del centro storico. Vestiti di tutto punto: con cappe, organetto e l'immancabile cupi cupi sono andate casa per casa. Bussando alle porte e ad unisono si sono cosi presentati 'a zizza, zizza salata... Mujeri mia se ngrivata da lu chiancatu e se fatta na friseddra allo pettu ca a malapena conza lu letti!". Se pur accolti con i guanti bianchi, mai si sono fatti riconoscere, di contro  i musici ignoti sono stati accolti con vino, pane e l'immancabile salsiccia. È stata una bella serata! Ritornando alla festa del carnevale i miromagnum domenica pomeriggio saranno nel borgo di Castelluccio (pz) mentre lunedì parteciperanno presso il protoconvento di Castrovillari al gran gala del carnevale del Pollino, giunto alla sua 57* Edizione. Che dirvi buon carnevale a tutti! Vi aspettiamo... Facciamo in modo che ognuno di questi mille modi di festeggiare il carnevale non vada smarrito!!!

venerdì 30 gennaio 2015

La forza… in una chiamata

     Dopo che abbiamo ricevuto la telefonata di Maddalena, insieme a Marcello abbiamo  avuto un sussulto… Nelle sue parole c’era qualcosa che ci tornava alla mente ma non riuscivamo a capire a quale cassetto della memoria questo sentimento facesse eco! Le parole di Maddalena erano ricche di amore verso il prossimo, non so per quale motivo ma abbiamo subito legato la genesi dell’associazione “Figli Speciali”, alla lettera di Dumas: “Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità. Vivete dunque e siate felici, figli diletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: "Attendere e sperare". Il vostro amico. (Edmondo Dantès – Conte di Montecristo) 

             Non conosciamo personalmente Maddalena, né tanto meno i suoi tanti collaboratori, sono circa 25, persone che giornalmente con estrema professionalità e amore, ribadisco amore, si prendono cura di chi è stato meno fortunato. La disabilità è un fatto oggettivo, come questa è affrontata diventa di contro molto soggettivo. 

            Nessuna famiglia ha una preparazione adeguata nel gestire la disabilità, se questo con il tempo può essere colmato il fattore psicologico, resta uno dei nodi più difficili da gestire. Tutti queste difficoltà che ognuno di noi può solo immaginare, diventano macigni insormontabili nella quotidianità: dalla scuola, alla passeggiata, alla gira fuori porto, allo stare semplicemente insieme. 

            Queste difficoltà aumentano ancor di più se si pensa al nostro territorio montano, dove i borghi sono pressoché ridotti al lumicino e con esse anche le risorse economiche. Come dicevo prima quando la speranza sembra essere destinata alla rassegnazione, arriva la luce, ricca di vita, carica di speranza… 

            Questo è il lavoro che giornalmente gli amici dell’associazione di Volontariato onlus “Figli Speciali” dona senza se e senza ma! Come Miromagnum, sono molte le iniziative di volontariato a cui abbiamo e partecipato nel corso di questi 30 anni di vita, questa oggi più che mai porta con se una nuova sfida a cui non possiamo esimerci di partecipare, a maggior ragione in occasione della festa di Carnevale. Proprio per questo motivo l’8 febbraio  ore 18.30 parteciperemo con le famiglie e gli amici dell’associazione “figli Speciali” ad un’esibizione che si terrà presso la sede in Viggianello (pz). 

            Ci piacerebbe, ed è questo lo spirito di questo post, per chi vive nella zona del Pollino a noi cara con il nome Valle del Mercure, potesse donare parte del proprio tempo a quest’associazione, in che modo vi chiederete? Semplice, donando la quotidianità a questi nostri “Figli speciali”, rendondoli partecipi  che loro sono parte integrante di questo mondo e che serve la loro presenza per migliorarlo. Come diciamo sempre con noi “le emozioni sono difficili da descrivere ma facili da vivere”, viviamole insieme!

C’è una forza interiore nascosta
che tutti possediamo ma non ci accorgiamo di avere
finchè non ci costringiamo a superare delle avversità.
Nietzsche sintetizzò questa verità nel celebre aforisma
“ciò che non mi uccide mi rende più forte”
Phil Stutz – Il Metodo, The Tools