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venerdì 4 luglio 2008

Vallje - Acquaformosa 05 & 06 Luglio 2008

Le vallje il 5 luglio dalle ore 17:00 per le vie del paese sfileranno 8 gruppi folkloristici

- Frascinetto
- Lungro
- Mongrassano
- San Giuseppe di San Marzano
- Santa Soffia D'Epiro
- San Benedetto Ullano
- Firmoza

il 6 Luglio alle ore 21 si esibiranno gli amici del gruppo Miromagnum di Mormanno. Un'occasione da non perdere, per riscoprire insieme il valore delle "vallje", il senso stesso della "Gjitonia" è una espressione arbëreshe intraducibile; ha un significato socio-urbanistico; nello stesso tempo partecipa di solidarietà, spirito di appartenenza, comunione, come anche di competizione, rivalità e goliardia. Si tratta un pò del corrispettivo delle "Contrade" a Siena, ma il tutto svolto nell'universo arbëresh, ricco di rituali influenzati dalla religiosità bizantina e dal mondo contadino.

Vi aspettiamo!

lunedì 19 maggio 2008

Festeggiamenti Italo – Albanesi: 46 anni di cultura e storia - Santa Sofia D'Epiro


Ogni anno, la seconda domenica di maggio, si ricorda il patrono del paese, Sant’Atanasio il Grande. Sabato 17 Maggio il Gruppo Miromagnum si è esibito in una piazza ricca di storia e cultura, dove l’ospitalità è l’elemento sovrano….

Festeggiamenti Italo – Albanesi: 46 anni di cultura e storia.

La manifestazione nata nei lontani anni Sessanta, per opera instancabile del mai dimenticato papàs Giovanni Capparelli e d’altri pochi amici, viene ancora oggi ripresentata per rinsaldare la “Vëllamja” ( la fratellanza ) e l’unione delle comunità arbëreshë. Le tante comunità arbëreshë di calabria ricordano le loro tradizioni sia nelle “Vallje”, che si svolgono di solito il martedì dopo pasqua, sia nella “Primavera degli Italo – Albanesi”, che ogni anno si svolge a Santa Sofia d’Epiro la seconda domenica di maggio, in occasione dei festeggiamenti del santo patrono Sant’Atanasio il Grande.
La festa rappresenta la primavera e la rinascita, l’antica consuetudine dei nostri padri che nella madre patria solevano riunirsi ad ogni primavera per rinsaldare lo spirito d’unione e di fratellanza di un popolo che esule, ha subito soprusi e sconfitte, ma che ha avuto la capacità di conservare intatto l’attaccamento alle proprie radici.
L’originalità della manifestazione è dimostrata dal fatto che non è mai uguale agli anni precedenti o monotona, perché sa rinnovarsi continuamente, dando a chi vi partecipa impressioni sempre nuove. L’apertura ai gruppi “stranieri”, avvenuta qualche anno fa, ha avuto il significato di poter condividere e far conoscere quanto più possibile un patrimonio inestinguibile di cultura e tradizioni.
Enzo Baffa Trasci.